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Progetto Interreg “Archeologia in rete”: gli antichi abitanti delle Alpi orientali

Progetto Interreg “Archeologia in rete”: gli antichi abitanti delle Alpi orientali

Il progetto conivolge i tre musei di Pieve di Cadore, San Lorenzo di Sebato e Döllsach con l´obiettivo di creare una rete informale tra strutture e territori accumunati dalla presenza di importanti siti di Epoca romana da valorizzazione attraverso azioni specifiche e la realizzazione di prodottidi comunicazione e marketing.

La Magnifica Comunitá di cadore, proprietaria del Museo Archeologico cadorino, concentrerá la propria azione locale sulla riqualificazione culturale del pavimento musivo, reperto proveniente da una villa romana sita poco distante dal museo, oggi conservato nell`atrio del Palazzo della Magnificae sullo Studio die reperti provenienti dai siti di Valle Cadore.

Il Consorio turistico di Brunico, come responsbile del Museo manso Sebatum, interverrá sulle aree archeologiche di “Balnea” e “zona artigianale” che fanno riferimento al Museo Mansio Sebatum. Sono previst intervventi di restauro finalizzati a una approfondita conoscenza dei siti e a una loro accessibiltá.

la direzione del museo di Aguntum realizzerá una modellazione 3-D dell’ insediamento romano”Municipium Claudium Aguntum”. Il quadrato d’insieme della cittá romana verrá analizzato e ricostruito attraverso techniche digitali che consentiranno ai visitatori di comprendere la complessitá costruttiva, la sua strutturazione e estensione.

Le attivitá transfrontaliere sono focalizzate nella comunicazione e nel marketing per promuovere i musei e i tre territori in maniera coordinata. In particolare verrá realizzato un cortometraggio comune che possa collegare tutte le realtá interessate e ideati materiali di comunicazione.

 

 

Presentato una nuova guida al museo

In presenza di Dr. Martin Ausserdorfer, sindaco di San Lorenzo di Sebato, Dr. Karin dalla Torre della Ripartizione Musei della Provincia di Bolzano, Dr. Hubert Steiner dall’ ufficio dei Beni archeologici e altri ospiti d’onore é stato presentato la nuova guida al museo. Il Libretto che é stato realizzato dall’ ufficio Gruppe Gut Gestaltung e da Dr. Christian Terzer  comprende 50 pagine e ci mostra il modo di vivere della popolazione nell’ etá del ferro e epoca romana attraverso testi ben leggibili e foto di diversi reperti del museo.

Nuovo nel Museo: Cinturone di bronzo e monete d´oro

Il cinturone di bronzo di Lothen

Il cinturone di bronzo con motivi di due cervi fú trovato nel 1940 sotto il Burgkofel di Lothen. Le larghe lamine di cinturone sono componenti caratteristiche dell´abbigliamento retico del V e IV sec. a. C.. La lamina di Lothen é probabilmente un´offerta votiva. L´iscrizione votiva retica sul retro recita: Xanuel Suries dona (o offre) a Hepru un´opera di Klunturus. “XANULE SURIES KALA HEPRU IA IL KLUNTURZS”. Non é stato chiarito se il nome Hepru sia riferito a una divinitá oppure a una persona di ragno.

 

Guertelblech von Lothen
by mansio_sebatum
on Sketchfab

 

Tesoretto di monete

Il tesoretto fú trovato negli anni 30 del scorso secolo a Sebatun. Si tratta di 22 monete in oro ( 11 tremisses e 11 solidi ) del V e VI secolo d. C., coniate sotto gli imperatori romani d´Oriente Leone I, Zenone, Anastasio, Giustino I e Giustiniano.

L´Associazione musei dell`Alto Adige visita il Museo

L´Associazione musei dell`Alto Adige visita il Museo

da vedere nella mostra temporanea fino al 31-11-2013

Oggetti di corredo ( ramponi ) dalla necropoli di Rasun di Sopra – Windschnur VIII – VI secolo a. Chr. e un sarcofago altomedioevo

Inaugurazione della mostra “il rito funebre dell’antichitá

Inaugurazione della mostra “il rito funebre dell’antichitá

mostra temporanea “RITO FUNEBRE DELL’ANTICHITÁ”

mostra temporanea “RITO FUNEBRE DELL’ANTICHITÁ”

Inaugurazione della mostra il 25-06-2013 alle ore 18:00

Durata dal 26-06-2013 fino il 30.11.2013

La morte come conclusione della vita terrena, la deposizione del defunto e quindi
la prospettiva di una nuova vita nell’aldilá plasmano da sempre in modo
peculiare il pensiero e le azioni dell’uomo. Il defunto veniva preparato al suo
viaggio ultraterreno con i vestiti che indossava in vita e con quegli oggetti
che ne rispecchiavano la posizione sociale. In questo modo si garantiva al
defunto una sopravvivenza nel mondo degli inferi consona al suo status. Nel
corso del tempo caratterizzarono il rituale funebre soprattutto la cremazione e
l’inumazione. I due tipi di sepoltura esprimono presupposti spirituali diversi.
Le tombe forniscono informazioni sulle credenze relative all’aldilá,
permettendo al contempo di gettare uno sguardo sulla struttura sociale, sul
costume e sulla cultura materiale dell’umanitá antica. Nel corso del primo
Medioevo l’usanza di deporre corredi venne gradualmente meno.

Cena romana al “Magnuswirth”

Cena romana al “Magnuswirth”

Era una bella serata con informazioni su diversi miliari romani e una gustosa cena romana.

Antipasto:             Moretum, Sala Cattabia, Pizza rustica

Piatto principale: Minutax ex praecoquis ( Spezzatino di maiale con albicocche )

dessert:                  Patina de piris

Vino:                       Mulsum, Conditum Paradoxum

Lunga notte nel museo

La lunga notte nel museo era un grande successo.

Miliario romano

Miliario romano

Nel corso della demolizione di un muro tra i campi all‘incrocio tra la vecchia e la nuova strada di Castelbadia, cioé in vicinanza della residenza di Hebenstreit nel 1857 venne scoperto un miliario romano. L’iscrizione sul miliario originale in fillade quarzifera fa riferimento all’ampliamento della strada romana attraverso la Val Pusteria sotto l’imperatore Macrino e suo figlio Diaduminiano nella prima metá dell‘anno 218 d.C. Sull‘iscrizione vengono indicate 56 miglia romane (82, 76 km) di distanza del miliario dalla cittá di Aguntum (Nussdorf Debant vicino a Lienz), che corrispondono piú o meno alla distanza della strada attuale. Nel 1873 lo storico Theodor Momsen, attraverso la corretta lettura del punto di partenza e la combinazione del numero delle miglia dato, poté sostenere la sua tesi che l’insediamento romano di Sebatum si trovasse nei d’intorni di San Lorenzo.

Il contenuto dell’iscrizione:
“Il comandante supremo e cesare, Marco Opellio Severo Macrino, pio e fortunato augusto, sacerdote supremo, detentore per la seconda volta del potere tribunizio, padre della patria, console, proconsole, cosí anche Marco Opellio Antonino Diaduminiano, nobile cesare, guida dei giovani, hanno fatto erigere (questa pietra) in qanto imperatori previdenti. La distanza da Aguntum é di 56 miglia”



Museum Mansio Sebatum
Via J. Renzler 9
39030 San Lorenzo di Sebatum
Tel. +39 0474 538196
info@mansio-sebatum.it